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mercoledì 21 gennaio 2009

La trasparenza ... e la disinformazione!

E' pervenuto agli organi di informazione il
"CONSUNTIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 27.12.2008"
in cui
"Si riportano di seguito, in sintesi, le argomentazioni e gli interventi salienti.
- Surroga del consigliere comunale Carmelo Pagano.
- Ripresa in diretta web della seduta del Consiglio comunale.
- Integrazione e modifica delibera di C.C. n. 15 del 31/03/2001 e n. 31 del 19/04/2005 - Regolamento TARSU.
- Piano triennale OO.PP. - 2009/2011.

Ufficio di Staff del Sindaco
L’addetto stampa
Alfonso Stile"

Si è volutamente e ingiustificatamente sorvolato su interventi di altrettante, se non maggiore, rilevanza per i cittadini di Capaccio:
- Comunicazione del Presidente - in cui il Presidente del C.C. Paolo Paolino rileva che nella Relazione Programmatica sul PUC presentata dal prof. Forte vi sono incoerenze e difformità rispetto agli indirizzi consiliari.
Si riporta la comunicazione (cliccare sopra per ingrandire l'immagine):


- Variazione al Bilancio di Previsione 2008 - Da cui emerge che le spese di trasmissione atti - PT passano dalla già esorbitante cifra di € 120.019,21 a € 166.346,54. Le già misere spese in attività promozionali per l'educazione stradale vengono tagliate da € 500,00 a soli € 300,00.
Tutte le maggiori spese dovrebbero (il condizionale è d'obbligo) essere coperte da MAGGIORI ACCERTAMENTI ICI per € 149.597,89. A fronte dei € 279.113,84 previsti. Come se più del 50% dei capaccesi non pagasse l'ICI.
Si riportano di seguito i 3 prospetti:



- Richiesta del Presidente del Comitato di Controllo c.c. Ricci Luigi - Si è richiesto di inserire all'o.d.g. una fantomatica Relazione del Comitato per il controllo analogo art. 11 Regolamento. Art. 13 dello Statuto. che non era agli atti e, ad oggi, non è stata ancora consegnata ai consiglieri comunali!



Come al solito assistiamo alla diffusione, per mezzo dell'Ufficio di Staff del Sindaco di mezze verità, notizie censurate e filtrate ad uso e consumo dell'Amministrazione.

Per prendere visione dei documenti pubblicati cliccarvi sopra per ingrandire.

venerdì 5 dicembre 2008

Stampa e regime: la censura colpisce anche nel Consiglio Comunale di Capaccio-Paestum (SA).

IN UN PAESE NORMALE

In un paese normale la politica è trasparenza e partecipazione. In un paese normale le istituzione hanno i muri di vetro. In un paese normale la politica ascolta e parla con i cittadini.
In un paese normale la politica comunica con i propri amministrati.
In un paese normale la politica non teme il cittadino.
In un paese normale , ma Capaccio-Paestum non è un paese normale. Qui la politica sembra essere "cosa loro".

Qui il Presidente del Consiglio Comunale, la massima assise della nostra comunità, censura un cittadino che vuole dare l'occasione ai suoi conterranei di vedere ed ascoltare quanto i loro eletti fanno, arroccandosi dietro futili motivazioni
Il regolamento consiliare che disciplina le riprese del consiglio comunale non è ancora stato approvato. E allora?
In un paese democratico, come si presuppone sia l'Italia, un semplice principio di libertà è che tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge è permesso al cittadino (altrimenti sarebbe sudditto).
Solo nello stato di polizia il cittadino deve chiedere sempre l'imprimatur per ogni sua azione.
Qualcuno ha detto al prof. Paolo Paolino (impressionante il "Lei - il cittadino- non ha diritto di parlare") che in Italia dal 1948 vige la Costituzione Repubblicana?

Tutto si è consumato nel più assoluto silenzio del sindaco e dei consiglieri comunale che si dicono del partito "democratico", ma cosa assai peggiore dei consiglieri di opposizione.
Dagli ormai approdati in maggioranza Mazza e Vicidomini non ci aspettavamo nulla, dal "mezzocerchista" Nino Pagano neanche, dal funambolico Voza ....., dal timido Peppe Mauro neanche a parlarne (forse per tutti costoro è cosa normale) ma che il generalissimo Giuseppe Antonio Troncone non proferisse parola per tutelare un sacrosanto diritto di libertà era assolutamente inverosimile. Eppure a suo dire è l'unica voce per la trsparenza. Eppure questo partito l'ha sempre spallegiato in ogni sua iniziativa a prescindere.

SILENZIO!
Ancora un'altra delusione.
Di questo passo caro Troncone resterà un generale senza esercito!





L'accaduto è possibile vederlo nel filamato (tralaltro molto corto) di cui sopra, verso la fine dello stesso. Stranamente il presedente del C.C. si accorge (o gli fanno notare) che era in atto una ripresa quando il consigliere Castaldo dice....."qualcosa di molto brutto".

Ma lasciamo la parola a marco.

Cari amici, avrei voluto farvi vivere il consiglio comunale tramite le riprese che mi ero preparato a fare.
La mia preparazione era impeccabile: videocamera con scheda di memoria da 16Gb per riprendere 5 ore di filmato, in modo da non staccare mai (cosa che mi era stata rimproverata per il passato, alludendo a volute censure, quando usavo una fotocamera che non registrava più di 15min per volta). Cavalletto per immagini stabili e non da maldimare. Accreditamento da parte di un'importante network locale (PaestumTV)(per accontentare anche Caramante), network in grado di trasmettere poi integralmente il filmato senza le spezzettature tipiche di YOUTUBE ed infine copia della richiesta verbalizzata all'Ufficio Protocollo di Capaccio il 2 febbraio 2008 da parte di PaestumTV per la ripresa del c.c. (richiesta a cui non è mai pervenuta una risposta e che pertanto in virtù dell'art. 20 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 "Silenzio assenzo" doveva ritenersi accolta).
Ma poiché in questo paese la libertà è morta 14 mesi fa ... il Presidente del Consiglio Comunale ...

in spregio a quanto sottoscritto da lui e dal sindaco e dai consiglieri di maggioranza sul loro programma elettorale

quote:
TRASPARENZA(LA CASA DI VETRO)
Per una forte di discontinuità con il recente passato saranno eliminati tutti i “filtri” e le barriere fra il Sindaco, gli amministratori ed il cittadino.
Verrà attuata in tre step.
1° passo: trasmissione via internet delle sedute del consiglio comunale.
2° passo : un albo pretorio informatico utilizzando il sito del Comune per la pubblicazione in sintesi degli atti e deliberazioni di pubblico interesse;
3° passo: protocollo informatico e tracciabilità degli atti amministrativi ..

in spregio del principio democratico liberale
quello che non è esplicitamente vietato, è concesso

in spregio di una richiesta ufficiale protocollata ben 10 mesi fa ... a cui non ci si è presi neanche la briga di dare una risposta (affermativa o negativa) e che quindi rientrava pienamente nel diritto del silenzio assenso

arrogantemente mi ha impedito di svolgere questo servizio di volontariato civile per la mia comunità!

Da questo momento in poi ho deciso di cambiare il nome al mio blog, non più la voce di Capaccio Paestum ... ma la voce dal Basso Impero (parafrasando un'espressione mariniana, sentita stasera, pappagallata anche dal vicesindaco) ... perché questo è diventata Capaccio ... il basso impero di pochi cesari che col gesto di un pollice può decidere vita o morte di una comunità.

AVE, CAESAR, MORITURI TE SALUTANT


Marco D'Auria

mercoledì 29 ottobre 2008

A PAESTUM SUL PUC I TECNICI E I PROFESSIONISTI SONO LATITANTI.


Pubblico di seguito l'intervento dell'Avv. Mario Tambasco, comparso sul forum di Paestum.it, sulla riunione di ieri sul PUC.

Avrebbero dovuto essere partecipi dell'evento a loro dedicato i professionisti e i tecnici capaccesi.

In realtà proprio la loro assenza era più che palpabile. Eppure proprio costoro dovrebbero essere quel ceto che più dovrebbe dare in termini di acculturazione e contributo alla lettura e all'elaborazione di questo importante strumento urbanistico.

Ma anche il ruolo che storicamente questo ceto dovrebbe avere in una comunità, quello dell'elaborazione e della difesa del patrimonio culturale, economico e sociale, è del tutto inesistente. Per essere la parte intelligente e culturalmente preparata della nostra comunità non mi sembra che abbiano molto da dire!
La cosa un po' me l'aspettavo tanto è vero che avevo inserito nel post sugli appuntamenti sul PUC un titolo ben augurale e per contrasto la foto di una sala vuota, a mia opinione emblematica dell'attenzione dei nostri concittadini verso tutto ciò che è inerente la res pubblica . Proprio per questo, in questo post apro con una bella immagine molto esplicita del PUC di Capaccio. Ma lasciamo la parola a Mario.




Nella sala Erika sono stati presenti una cinquantina di persone ( posso sbagliare di uno o due avendoli contati ) con una punta massima ( persone che son venute e poi se ne sono andate ) fino a sessanta .
Sono esclusi quelli che sedevano al tavolo della presidenza come il sindaco ed il vice + il delegato arch. Scairati , il direttore Silenzio , l'ing. Greco con il dipendente Antonio Di Flora ) ed una collaboratrice del suo ufficio addetta alla registrazione ) e il consigliere Carmine Caramante .

Tra i cinquanta - in prima fila - c'erano il consigliere Leopoldo Marandino, gli assessori Ciuccio - Guglielmotti e Barlotti il consigliere Gigi Ricci con Pasquale MAZZA , Maria Vicedomini , l'ex sindaco avv. Desimone ( che è intervenuto accentuando alla fine la problematica relativa alla non possibilità per taluni alberghi esistenti di non poter ampliare i posti letto ) mentre il consigliere Giuseppe Troncone è stato seduto tra gli intervenuti .
Vi era l'addetto stampa che ha scattato delle foto da varie posizioni .

L'incontro ( sul tavolo della presidenza c'erano questa volta anche i cartellini indicanti i nominativi delle persone che sedevano ) è stato introdotto dal vice sindaco Tarallo il quale ha difeso l'amministrazione dai manifesti affissi dai partiti di centro destra ed è stato polemico ... come lo è stato in chiusura il sindaco nel suo intervento finale .

Ha illustrato, per sommi capi, il prof. Forte .

Il primo intervento è stato dell'ex consigliere ed ex assessore Tonino Scala .

E' seguito quello del prof. Antonio Franco in riferimento alla problematica non risolta delle ex zona E3 ( cioè quelle agricole e soprattuto collinari ) ove la risposta del prof. Forte è stato ... forte e decisa ... come in altri interventi nei quali dimostrava di essere di contrario avviso rispetto al suo interlocutore .

E' intervenuto il geom. Ferdinando Vicedomini in riferimento alle problematiche legate alla non possibilità per talune aziende agricole di potersi potenziare per mancanza di previsione rispetto alla previsione dei terreni limitrofi .

C'è stato l'intervento ... tipico ... dell'ex sindaco Desimone che ha richiamato la sua proposta di quando era sindaco (convegno allo Schumann ) su quella che dovrebbe essere "la città" per poi affrontare il problema del potenziamento dei posti letti per le attività esistenti .

C'è stato l'intervento breve e conciso di Oscar Nicodemo che ha posto il problema di evitare una battipaglizzazione di Capaccio Scalo e se non era meglio che al progetto di PUC partecipasse un sociologo ed un economista ... al quale Forte ha precisato in maniera decisa che il suo piano altro non farebbe che seguire "gli indirizzi" che gli sarebbero stati dati .

Ha concluso gli interventi l'avv. Luciano Farro ( brillante e simpatico ... e di tanto mi son complimentato con Luciano ... vista la sua soddisfazione ) il quale ha parlato della sua visione della futura "città di Capaccio Scalo" ponendo l'accento sulla essenzialità di un parco cittadino tra via Italia e viale della Repubblica.

Per la cronaca ... visto il numero dei tecnici presenti in zona la loro presenza è da considerarsi esigua .
Relativamente agli avvocati ... oltre me ( che potevo avere più la veste di amministratore di condomini o di partecipante a questo forum ) c'erano solo ( escludendo Desimone e Farro che son intervenuti come politici ) l'avv. Domenico Guazzo e Dario Marandino ...

Quindi è il caso di dire che la cosiddetta classe dei professionisti è ... per niente attenta ... ai problemi ed alle problematiche locali ... preferendo solo il "succo" di questa nostra comunità locale .
... di studenti ... non mi sembra di averne visti .
Saluti MarioT

martedì 28 ottobre 2008

TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE SUL PUC A CAPACCIO-PAESTUM


Dopo la richiesta vittoriosa del PDL di ulteriori passaggi pubblici nell'iter di approvazione della relazione programmatica al PUC redatta dal prof. Forte, finalmente oggi partono gli incotri tra il redattore, l'amministrazione comunale e le professioni, gli imprenditori, le forze politiche e i cittadini.


Dobbiamo però segnalare il mancato rispetto del pubblico impegno preso dall'amministrazione comunale, attraveso suoi manifesti in risposta a quelli dei partiti del PDL, in cui si precisava l' immediata consegna del CD con la relazione e relativi grafici ai consiglieri comunali e quindi a chiunque ne avesse fatto richiesta a stretto giro dalla sua ricezione dal tecnico incaricato.


Sono in realtà passati quasi dieci giorni e se non fosse stato per l'interessamento di singoli consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, di cittadini come l'ing. Marco D'Auria (che ne ha messo una copia a disposizione di tutti presso Des Line per eventuali copie) ben poco si sarebbe saputo di questo PUC.


Addirittura solo da pochissimi giorni i tecnici hanno avuto modo di farsene una copia (attraverso il passa e copia) e quindi cominciarlo a leggere. Impresa non facile data la complessità del lavoro del prof. Forte. Tutto ciò nello spazio di tre o quattro giorni dal loro incontro pubblico coll' amministrazione comunale ed il tecnico incaricato. Il rischio era che l'incontro si trasformasse nell'ennesima "lezione" di urbanistica del prof. Forte. Per fortuna una serie di incontri bipartizan delle forze di opposizione e numerosi tecnici hanno scongiurato anche questa eventualità.


Ecco il calendario degli incontri che si terranno presso la “Sala Erica” in Piazza Santini, a Capaccio Scalo:


28 ottobre 2008, ore 18:00
TECNICI DI SETTORE, INGEGNERI,ARCHITETTI, COMMERCIALISTI,AVVOCATI, AGRONOMI


04 novembre 2008, ore 18:00
OPERATORI TURISTICI


06 novembre 2008, ore 18:00
OPERATORI COMMERCIALI ED ARTIGIANALI, ATTIVITÀ PRODUTTIVE VARIE


11 novembre 2008, ore 18:00
FORZE POLITICHE, PARTITI POLITICI,CIRCOLI POLITICI E SOCIALI


13 novembre 2008, ore 18:00
ASSEMBLEA POPOLARE

martedì 23 settembre 2008

Società in house e maggiori tasse per i cittadini di Capaccio.


Ecco di seguito alcuni interventi del gen. Giuseppe Troncone in Consiglio Comunale.

Oggetto:delibera di Giunta Comunale n.180/2008. Adempimenti art. 175 dlgs. 267/2000.
La delibera parla di maggiori spese per €. 284.000, coperte intervenendo sul bilancio di previsione con un aumento di entrate di pari importo, dovute a maggiori contribuzioni dello stato per €. 4.000 per spese per uffici giudiziari e €. 280.000 per concessioni edilizie.
Almeno questo è quello che dovremmo incassare, certe invece sono le spese per contributi o se volete assegnazioni alla Società Capaccio-Paestum servizi srl per €. 724.788.
Il maquillage è perfetto, complimenti all’ideatore, io voto contro perché non posso autorizzare maggiori spese improduttive e soprattutto quando ritenute non sufficientemente documentate.
Quello che ritengo e qualcuno provi il contrario è che questa sera si vanno ad autorizzare ingiustificati maggiori costi per gli stessi servizi che fino ad adesso sono stati assicurati, bene o male da un’altra società pubblica ( Sistemi Sud) o dallo stesso comune con costi inferiori.
Se la Sistemi Sud non ci soddisfa, diciamolo a chiare lettere ed interveniamo sui responsabili, è o non è una società in Huose?
La delibera è stata portata all’attenzione del Consiglio non osservando i termini previsti del comma 4 dell’art. 175 del TUEL.
Visto che il comma 2 dell’art. 175 in questione fissa che le variazioni al bilancio sono di competenza dell’organo consiliare, nella considerazione che è mio desiderio operare in piena scienza, desidererei, come detto in commissione che le variazioni siano accompagnate, in quella sede dalle relazioni dei responsabili di settore, in modo tale da essere convinto di quello che vado a votare e più informato quando devo dar ragione a tutti i cittadini che desiderano essere informati sul perché e per come di certe manovre finanziarie.

Oggetto:delibera di Giunta Comunale n.222/2008. Adempimenti art. 175
dlgs. 267/2000.
Quanto detto per la delibera 180 vale in gran parte anche per questa delibera, almeno per quanto riguarda i documenti giustificativi dovuti dai responsabili di settore ed i termini di ratifica.
La maggiore spesa di €. 50.000 è dovuta ad interventi sul titolo II della spesa (bonifica siti ex art. 192) appena accennata.
Le maggiori spese di €. 68.955 del Titolo I, sono state recuperate da partite di giro da stanziamenti su interventi sempre in ambito dello stesso settore.
Tuttavia si evidenzia che gli aumenti di spesa riguardano quasi sempre le stesse esigenze:
· Personale Staff del Sindaco;
· Contributi manifestazioni varie.

Il mio voto è contrario all’approvazione della delibera in discussione.

domenica 21 settembre 2008

Il Comune di Capaccio senza veli. Tutte le collaborazioni e le consulenze (note) del 2007.

Debbo assolutamente fare una precisazione. Stamattina rileggendo i dati del Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione ho scoperto di aver scritto un'inesattezza in un mio post. Mi riferivo agli incarichi affidati ai consulenti e collaboratori esterni, che come è noto devono essere comunicati all' apposita Anagrafe istituita con l'art. 53 del Dlgs. 165/01).

I dati sono stati aggiornati a settembre di quest'anno, il che significa che anche il Comune di Capaccio ha ottemperato. Infatti non farlo avrebbe significato a quanto recita il il comma 15 dell'art. 53 che " Le amministrazioni che omettono gli adempimenti di cui ai commi da 11 a 14 non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono."

Infatti dal post del 4 luglio il Comune risulta negli elenchi degli enti in regola (che può essere visitato cliccando sul link affianco). In realtà Capaccio è anche nell' elenco di quelli non in regola per l'anno 2006.

Ma la lettura del sito ci ha regalato altre informazioni.

In relazione agli incarichi conferiti ai dipendenti pubblici ( anno 2006 - dati aggiornati al 24 luglio 2008, pag. 182 di 1250) ne risultano solo 4, due presso il Liceo scientifico Piranesi per poco più di un mese e due in capo ad un importante funzionario in relazione alla Sistemi sud, come consulente tecnico e componente del consiglio di amministrazione.

Per quanto invece attiene gli incarichi affidati ai consulenti e collaboratori esterni (anno 2007 - dati aggiornati al 3 settembre 2008, pag 1052 1053 di 2037) gli incarichi comunicati sono 19 e vanno dall' assistenza tecnica nell'ambito dei LL.PP. in particolare sui cantieri all'assistenza tecnica nell'ambito del III Settore in particolare per il patrimonio e il demanio.

Dall'esame degli altri comuni risultano comunicati anche i dati relativi ai revisori, consulenze e patrocini legali, addetti e responsabili uffici stampa, collaudi, psicologi e affini, redazioni Puc ecc. ecc. che si tratti di persone fisiche, società o enti.

Ringraziamo Carla Bruni (prima donna di Francia) per la gentile collaborazione "senza veli". Merci beaucoup.

venerdì 19 settembre 2008

Il Re è nudo? Per niente tanto è vero che la politica italiana continua ad essere più abbottonata che mai.

Spesso politica ed economia non vanno a braccetto con la trasparenza.
Questo principio che dovrebbe essere cardine di ogni amministrazione pubblica (ma anche nel privato non guasterebbe) sembra l'eterno disatteso.
Ciò per un ragionamento molto..molto semplice.
Non vi può essere vita democratica e civile senza la conoscenza (che ricordiamolo è potere) di ciò che avviene nella nostra comunità, che sia quella locale o nazionale. Principio base della cittadinanza è la partecipazione alla vita della propria comunità, specie nell'ambito politico (polis=città). Perchè si è cittadini, a mio parere, non solo quando si esprime la propria opinione nel segreto dell'urna elettorale, ma soprattutto quando si è attori attivi. Il che significa anche esercitare il controllo sugli eletti, partecipare alla formazione delle decisioni, come anche essere propositivi con idee e contributi di vario genere.
Purtroppo sembra che tutto ciò sia alquanto difficile. Il rapporto del cittadino con qualsiasi amministrazione da quella pubblica a quella di aziende private che esplicano servizi pubblici non è che sia tra i più semplici. Spesso si ha l'impressione che la figura più gettonata dai politici nostrani sia quella del "suddito", cioè di chi delega agli "altri" (meritevoli o meno che siano), disinteressandosi poi di tutto, salvo lamentarsi quando è toccato sul vivo.
Ma anche tanti nostri connazionali spesso preferiscono avere un rapporto con il potente di turno (che non è detto sia necessariamente un politico, potrebbe essere anche un funzionario addetto a qualche servizio) del tipo "andare col cappello in mano" a chiedere "il favore" anche se quanto chiede gli spetta di diritto.
Che poi la macchina pubblica, quella che giustamente Grillo dice fatta dai nostri dipendenti, sia obseleta e faraginosa questa poi è un'altra questione.
Non nascondiamoci poi il fatto che l'incarico pubblico può divenire l'occasione per arricchimenti illeciti, come soprattuto per "avere quanto non si potrebbe avere per altre vie".
Trovo dunque la proposta dei Radicali di istituire una "Anagrafe pubblica per gli eletti" assolutamente pertinente ed in linea anche con il lavoro sin qui svolta dal ministro Renato Brunetta.
Però non vorrei farmi illusioni.
Le norme spesso già esistono e restano disapplicate nel disinteresse di tutti.
Faccio l'esempio del mio comune (Capaccio-Paestum) , che già nelle Statuto comunale prevede all' art. 21 "Diritti e doveri dei consiglieri" qualcosa di simile. In particolare il comma 5 recita: "Per assicurare la massima trasparenza, ogni consigliere deve comunicare annualmente i redditi secondo le modalità stabilite nel regolamento del consiglio comunale".
Nulla di più disatteso. Al momento mi risulta che l'unico che abbia ottemperato è stato il consigliere di opposizione del PdL, gen. Giuseppe Troncone.
Ma potremmo fare altri esempi.
Ad esempio sulle consulenze e le collaborazioni esterne.
La legge (l'art. 53 del Dlgs. 165/01) vuole che siano comunicati da parte delle P. A. all'Anagrafe delle Prestazioni gli incarichi di consulenza e di collaborazioni esterne. Tale circolare prevede come modalità esclusiva di trasmissione quella telematica al fine di uniformare i dati.In ogni caso il comma 15 dell'art. 53 del Dlgs 165/01 prevede: "Le amministrazioni che omettono gli adempimenti di cui ai commi da 11 a 14 non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono."
E vi confermo che sono molte le amministrazione pubbliche che ancora non hanno ottemperato e continuano a convenzionare. Compreso, a quanto consta dalla consultazione degli elenchi on line, il mio Comune.
Credo che la mancanza di trasparenza, un'amministrazione pubblica ferruginosa ed ostica, siano gli strumenti propri di chi vede la politica non come servizio ma come potere.
E', dunque, nostro compito, anche nel nostro piccolo, fare che la cosa pubblica diventi quella "casa di vetro" che permetterà finalmente quella politica partecipata e consapevole che ogni cittadino che non voglia essere suddito auspica.